Un luogo incantato veramente bellissimo, magico, stregato.
Ci ero già stato un anno e mezzo fa circa. Ed avevo in tal occasione mooooolto ben desinato, indi la decisione con la medesima comitiva di farci questa oretta di strada, sfidando la neve e il gelo di questi giorni per giunger da Verona sino a Mantova luogo in cui la Locanda è sita. Mai decisione (oggi che scrivo) si rivelò peggiore. Effetivamente l'ultima volta in cui ci sono stato si è mangiato veramente mooolto bene. Premetto che il format del locale è menù fisso (formula intelligente, per fare soldi e ci sta anche se si mangiasse costantemente bene), dopodichè... musica e balli. Iniziamo con questa prima critica di questo nuovo blog.
Location voto 9. Ci si arriva abbandonando la strada principale che da Mantova porta a Ostiglia. Il paesaggio, soprattutto ieri sera con neve e qualche banco di nebbia è quasi spettrale, e molto di mio gusto. La stradina sterrata che lascia la statale si inoltra in mezzo ai pioppeti, le case sono rare e distanti tra loro, è un luogo davvero desolante e bellissimo, si giunge quindi ad una dolina del Mincio e nella desolazione appare l'agriturismo, una struttura vecchia ma ben curata e restaurata nel cui interno si sviluppano delle stanze ognuna con un proprio camino, l'ambiente è molto caldo e in ogni dove vi sono pentoloni di rame e scope e streghe che pendono dal soffitto.
Antipasti voto 7 abbastanza buoni e fantasiosi, costine molto buone cestino di radicchio bene, crostino bene, involtini di cappone bene.
Primi voto 2 (mangiare i tortellini in quel modo a mantova è un insulto per tutti i mantovani, quindi anche per me che lo sono per metà, gli gnocchetti un mattone indigeribile).
Secondo voto 2 (la fettina alla pizzaiola e l'insalata me la faccio anche a casa mia)
Dolci buoni voto 7 (poker di creme, al cioccolato, al latte, al caffè, e catalana, nocciole pralinate mandorlato di cioccolato fondente, e frollino con marmellata).
Bevuto una bottiglia di prosecco e 3 di sirah laziale rosso buono, e un bicchierino di liquore all'anice molto buono, questo sembrava fatto in casa quindi vale la pena valutarlo con un bel 9.
Normalmente, al piano superiore, nella sala verde che vedete qui di fianco; la serata continua ascoltando musica e sorseggiando un amaro o una grappa e si può partecipare ad una sorta di karaoke o ballando. In questo caso devo dare voto 0 (pare che il musicante abituale fosse bloccato dalla neve non so esattamente dove stesse questo tipo, forse in Irpinia perchè ieri sera non era davvero il caso di essere bloccati dalla neve, in realtà ho saputo da un uccellino molto ben informato che due settimane fa qualcuno a fine serata gli ha rovesciato qualcosa sul computer che si è inchiodato e la serata si è bloccata inaspettatamente, chissà cosa c'è veramente sotto.)
Diciamo che nel complesso diamo una votazione media di 5+.
Ed ora veniamo alle note davvero dolenti. Si è speso 44€ a testa, che senza quel che abbiamo bevuto sarebbero stati 35€. Per un locale in cui non scegli niente di quel che mangi, ma solo il vino, e che devono fare in giornata un menù unico senza sprechi, perchè sanno esattamente quanta gente avranno a cena, direi che 44 euri (90.000 del vecchio conio) sosssoldi.
Credo proprio non valga la pena di tornare, voglio dire: BOCCIATO.


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